Rifiuti. 04 agosto 2026 alle 00:17Cgil e Cisl chiedono l’intervento del prefetto per scongiurare la paralisi

La mediazione del Comune non è bastata a trovare un accordo e bloccare lo stato di agitazione. Ora tocca al prefetto cercare di scongiurare in extremis uno sciopero preannunciato dai sindacati che bloccherebbe la raccolta differenziata in città. Sul piatto oltre centomila euro di arretrati accumulati in cinque anni dagli operatori di È-comune per lo straordinario notturno e altre vertenze. Cgil e Cisl, dopo la rottura della trattativa con la società, chiedono un tavolo con l’intervento del prefetto, ma già annunciano: «Se non verremo ascoltati, sarà sciopero». Con il Ferragosto e il Redentore alle porte lo scenario è inquietante.

Origine della contesa

La vertenza muove dagli albori della società È-comune: quando aveva avviato l’attività aveva adottato orari che ben presto si erano mostrati non adeguati alle richieste della cittadinanza. Più volte, si erano registrate lamentele per via del porta a porta fatto in centro all’orario di apertura di negozi e scuole, con il traffico che andava in tilt in via La Marmora, via Gramsci ecc. Per questo si era deciso di spostare l’inizio della differenziata dalle 6 del mattino alle 5. Iniziare un’ora prima era sufficiente per evitare quella fascia, tra le 7.30 e le 8.30, di maggior afflusso veicolare. Ma quell’ora risultava una maggiorazione come lavoro notturno, che ora viene richiesta dagli operatori e secondo i sindacati vale oltre centomila euro. La società, dall’inizio della contesa, ha dimezzato l’orario notturno facendo partire il servizio non alle 5, ma alle 5.30. E non è escluso si pensi a una rimodulazione complessiva con avvio dei servizi alle 6. A favorirlo anche i nuovi mastelli elettronici.