Cosa succede quando una piccola banca o un fondo di investimento continuano a dover bloccare capitale per garantire contratti derivati che, secondo le stesse regole europee, sarebbero già considerati a basso rischio? È proprio questa incongruenza che le autorità di vigilanza dell’Unione Europea vogliono risolvere. Il 3 agosto 2026 EBA, EIOPA ed ESMA hanno pubblicato un rapporto finale che propone importanti modifiche al margine bilaterale previsto dal regolamento delegato (UE) 2016/2251 della Commissione Europea, con l’obiettivo di semplificare gli obblighi per le controparti più piccole del mercato dei derivati OTC.
Summary
Punti chiaveCosa cambia con le modifiche al margine bilaterale proposte da EBA, EIOPA e ESMALa soglia degli 8 miliardi di euro previsti da EMIRObblighi di oggi contro le regole proposteCome funziona l’iter regolamentare da qui alla pubblicazioneIl rapporto finale e il progetto di RTS alla Commissione EuropeaIl passaggio da Parlamento Europeo e ConsiglioPerché questa semplificazione conta per il mercato dei derivatiRiduzione degli oneri e armonizzazione con altre giurisdizioniLa richiesta arrivata dagli operatori di mercatoFAQQuali sono le modifiche proposte ai requisiti di margine bilaterale previsti da EMIR?Quali sono le Autorità europee di vigilanza coinvolte in questa proposta?Qual è l’obbligo attuale di scambio del margine per le controparti sotto la soglia degli 8 miliardi di euro?Quali sono i prossimi passi dopo l’invio del progetto di RTS alla Commissione Europea?







