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Rebecca Luisetto (ha collaborato F. Brun)

Il giovane si trovava nella piscina di Montecchio Precalcino. La Procura di Vicenza ha aperto un'inchiesta per chiarire le cause del decesso e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza nell'impianto

Contavano i secondi sott’acqua sfidandosi tra loro per capire chi riuscisse a stare di più in apnea. Poi uno dei due non è più risalito in superficie. Mentre l’amico pensava che lì, nel fondo della vasca, il coetaneo stesse battendo il suo record l’altro aveva già perso i sensi, annegando. Sarebbe questa la prima ricostruzione in merito alla dinamica della morte di Leonardo Cortese, il diciannovenne che ieri pomeriggio ha perso la vita nella piscina pubblica a Capodisotto di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza. I due coetanei, entrambi residenti a Trento, si trovavano in zona perché la famiglia dell’amico ha una casa di proprietà poco distante dal luogo dell’incidente.

La sfida di apneaErano circa le 17 quando i due avrebbero deciso di entrare in acqua per fare un bagno. Dopo qualche tuffo gli amici avrebbero deciso di immergersi, sfidandosi a chi riusciva a trattenere più a lungo il respiro. A un certo punto il diciannovenne è rimasto sott’acqua. L’amico ha pensato inizialmente che stesse proseguendo l’apnea ma con il passare dei minuti ha compreso che la situazione era critica e ha chiesto aiuto. I bagnini e alcune persone presenti hanno estratto il corpo del giovanissimo dall’acqua iniziando le manovre di rianimazione. Ad arrivare poco dopo i sanitari dell’ospedale di Santorso e l’elisoccorso da Verona che hanno trovato il ragazzo già in asistolia, in poche parole il suo cuore non batteva più. Gli infermieri e il medico intervenuti lo hanno intubato e hanno tentato a lungo di rianimarlo ma senza alcun successo. Il decesso è stato constatato a bordo piscina dell’impianto chiamato Blue Planet .