| 3 Agosto 2026 15:36 |
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ROMA (ITALPRESS) – L’isolamento sociale cronico è associato a circa 870.000 decessi ogni anno nel mondo, 100 ogni ora. Un impatto sulla salute, descritto in un report dell’Oms del 2025, che è paragonabile a quello di fumare 15 sigarette al giorno. Lo riporta l’Istituto Superiore di Sanità. È da questi dati che emerge con chiarezza il valore delle relazioni sociali: le amicizie non fanno solo stare bene, ma aiutano a vivere meglio e più a lungo.
In occasione della Giornata mondiale dell’Amicizia, che si celebra il 30 luglio, le evidenze scientifiche ricordano infatti che una rete di relazioni solide rappresenta un vero fattore di protezione: favorisce il benessere psicologico, migliora la salute fisica e può aumentare fino al 50% le probabilità di vivere più a lungo.
“Eppure, la solitudine è un fenomeno in crescita” spiega Ilaria Lega, ricercatrice del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell’Istituto Superiore di Sanità. “Secondo l’Oms – aggiunge – una persona su sei nel mondo si sente sola. Tra i giovani il fenomeno interessa una persona su cinque, mentre nei Paesi a basso reddito coinvolge quasi una persona su quattro”.







