Da Bologna a Ceuta, la macchina della disinformazione sui social è sempre in moto. Un sistema di potere postmoderno che crea e sfrutta clamorose manipolazioni. A volte poi i troll si incarnano, cioè il dibattito tossico sfocia in violenza concretaLuca Ravenna è forse il migliore stand-up comedian italiano per equilibrio tra l’autoanalisi tipica del genere e la satira sociale e politica. In un suo pezzo leggendario e sconsolato racconta della madre, travolta dai social come in un vertiginoso tsunami di cazzate. Di come sia diventata una irredimibile complottista. Di come ritenga che Pearl Harbor, gli americani, se la siano fatta da soli. Organizzandola con una riunione tipo Zoom: «Buongiorno a tutti. Vedo collegato il cliente, il signor ELuca BotturaLuca Bottura, bolognese, classe 1967. Già “altro direttore” del settimanale Cuore e di inserti satirici per i cosiddetti giornaloni, scrive seriamente di sciocchezze e ironicamente di temi serissimi. Per Rai 3 ha creato, insieme a Geppi Cucciari, i programmi Chesucc3de? e Splendida Cornice. Ha pubblicato Manifesto del partito impopolare (Einaudi), Buonisti un cazzo (Feltrinelli), Meno male che Silvio c’era (Baldini + Castoldi). Ama molto la radio, ascoltata e fatta.