L’intelligenza artificiale sta entrando nell’attività quotidiana di banche, assicurazioni e altri operatori finanziari. La sua diffusione promette processi più rapidi, analisi più accurate e nuovi servizi per imprese e cittadini. Allo stesso tempo, aumenta la quantità di dati, capacità di calcolo e infrastrutture cloud necessarie per sostenere il sistema.Il punto critico riguarda il controllo di queste risorse. Una parte consistente delle tecnologie sulle quali funzionano servizi finanziari, pagamenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale appartiene a fornitori esterni all’Unione europea. La crescita dell’IA può quindi ampliare una dipendenza già radicata, con conseguenze sulla continuità operativa, sulla protezione dei dati e sull’autonomia delle decisioni economiche.Il rapporto “Sovranità Digitale & Finanziaria. Navigare il cambiamento nell’Era della Trasformazione”, realizzato da Deloitte come Knowledge Partner dell’Associazione bancaria italiana, collega questi problemi e chiede nuovi investimenti nelle infrastrutture tecnologiche europee. Il documento sarà al centro della prima edizione di WeSec, il Salone della Sicurezza promosso da Abi e organizzato da ABIServizi, in programma il 22 e 23 settembre 2026 all’Allianz MiCo di Milano.Indice degli argomenti
Sovranità digitale europea: investimenti urgenti nell’IA - Pagamenti Digitali
Deloitte chiede investimenti in cloud, pagamenti e IA per ridurre la dipendenza europea dai fornitori tecnologici esteri
Due terzi dei pagamenti carte europei dipendono da fornitori USA; 39% dei finanziari usa già IA, 75% su cloud esterno. La concentrazione espone continuità operativa e dati a decisioni esterne, richiedendo sovranità digitale: investimenti europei per autonomia.






