Vivevano in quattro Stati diversi (Texas, Carolina del Nord, Minnesota, Tennessee) e non si conoscevano. Eppure i loro genitori hanno denunciato storie e percorsi di vita quasi identici: bambini vivaci diventavano ansiosi, più chiusi, depressi man mano che l'uso di Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok e YouTube si intensificava. Livi Castro aveva 13 anni quando è morta, Riv Kelleher 14, Nathaniel Chambers 17, Dawson Holden 18. Hanno perso la vita nell'arco di quattordici mesi, tra luglio 2024 e settembre 2025. Giovedì 30 luglio le loro famiglie hanno depositato una denuncia congiunta alla Corte Superiore del Delaware contro Meta, TikTok, Snapchat e YouTube, sostenendo che l'uso prolungato delle piattaforme abbia causato nei ragazzi dipendenza digitale, privazione cronica del sonno, depressione, ansia e pensieri suicidi.