Pubblicato il: 03/08/2026 – 16:35

CATANZARO «L’obiettivo è costruire un’accoglienza dedicata ai calabresi di seconda e terza generazione che desiderano tornare in Calabria per riscoprire le proprie origini. Questo rientra nel percorso del turismo delle radici, avviato con il Ministero degli Esteri e che la Regione Calabria continua a sviluppare come importante leva di crescita turistica. Parliamo di oltre otto milioni di calabresi nel mondo, molti dei quali vogliono conoscere il territorio dei propri antenati». Lo ha detto ‘assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese alla presentazione in Cittadella del progetto “L’abbraccio: le radici diventano ponti”. Il turismo delle radici come leva strategica per la promozione della Calabria, lo sviluppo del territorio, la valorizzazione di borghi e tradizioni: questo dunque l’obiettivo del progetto che ha l’egida di Aicotur – Associazione italiana comuni turismo delle radici, costituita in Calabria nel 2024. Composta da Comuni sotto i 40mila abitanti l’associazione punta a promuovere il ritorno nei luoghi d’origine dei discendenti degli emigrati calabresi, favorendo occasioni di incontro, conoscenza e riscoperta dell’identità culturale del territorio. Per fare questo – è stato evidenziato nel corso della conferenza – diventa fondamentale anche la costruzione di una rete di accoglienza capace di trasformare il viaggio di ritorno in un’esperienza autentica e significativa. «Aicotur – ha spiegato il presidente del Consiglio generale dell’associazione Giuseppe Varacalli – è stata costituita tenendo conto degli studi sulle potenzialità che ha questo segmento di turismo. Ad oggi si registrano dagli 80 ai 120 milioni di italo-discendenti che vivono all’estero, molti dei quali vivono di ricordi e vorrebbero tornare. Però tutto questo va strutturato e organizzato, soprattutto nei servizi. Il potenziale è enorme. Abbiamo voluto creare – aggiunge Varacalli – la “Giornata dell’abbraccio”, che si terrà 12 agosto nei Comuni aderenti ad Aicotur, nel corso della quale l’amministrazione comunale incontrerà i turisti di ritorno per un saluto e uno scambio di idee in merito alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio di origine. In questa occasione il sindaco di ciascun Comune conferirà loro la nomina di “Ambasciatori delle radici”».