Tre ori già in tasca e la possibilità all'orizzonte di scrivere il proprio nome nella storia dei tuffi italiani. Chiara Pellacani è la nuova enfant prodige del nuoto azzurro e, agli Europei di Parigi, lo sta dimostrando. La romana, ieri, a distanza di poche ore uno dall'altro ha conquistato prima l'oro nel sincronizzato misto da 3 metri, in coppia con Matteo Santoro, e poi nella gara individuale del trampolino da 1 metro. Mentre prima si era già messa al collo la medaglia del metallo più prezioso nel team event, la gara a squadre miste nella quale ha trionfato insieme ancora a Matteo Santoro, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra.
All'azzurra, adesso, mancano altre due gare: quella del trampolino individuale da 3 metri e il sincronizzato femminile da 3 metri, con Elisa Pizzini. Due eventi per portare il bottino totale a 5 ori in altrettante gare; dovesse riuscirci sarebbe la prima in assoluto a compiere un'impresa del genere. Mai, prima di lei, una tuffatrice azzurra, ci era riuscita: Tania Cagnotto, la più grande di sempre, per tre edizioni consecutive degli Europei si era fermata a 3 ori. Ma a chi la accosta proprio a Cagnotto, la romana risponde di essere "onorata nell' essere paragonata ad una campionessa come Tania, ma sto provando a scrivere la mia storia".












