| 3 Agosto 2026 16:02 |
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(Adnkronos) – Negli ultimi anni il turismo sportivo ha smesso di essere una nicchia per diventare uno dei fenomeni più dinamici dell’industria dei viaggi. Oggi, in pieno periodo di vacanze, lo sport è considerato il terzo fattore nella scelta di una destinazione, dopo arte e cultura, e sempre più viaggiatori costruiscono le proprie esperienze partendo da una passione: un torneo da seguire, un campo su cui giocare, una disciplina da praticare o una community da vivere. Non si sceglie più una meta e poi un’attività sportiva, ma si sceglie la meta proprio perché consente di vivere quella passione.
In questo scenario, destinato a raggiungere un valore globale stimato di 1,7 trilioni di euro entro il 2032, stanno emergendo nuovi modelli capaci di reinterpretare il rapporto tra viaggio e sport. Tra questi c’è Weebora, startup che ha individuato nel padel il terreno ideale per validare una nuova visione del turismo esperienziale. Da quella validazione è nato Terrarossa – il nuovo brand dedicato al tennis travel che affianca Weebora e trasforma quella visione in un primo ecosistema concreto in cui è la passione a indicare la destinazione. Un’unica idea che dà accesso a esperienze di viaggio sportivo in ogni angolo del mondo, e che in futuro si aprirà a nuove passioni. È un cambiamento che tocca insieme il comportamento dei viaggiatori, le opportunità offerte dal turismo sportivo e la strategia con cui si sta sviluppando un modello multi-verticale capace di mettere al centro persone, community e passioni. Dietro c’è l’intuizione di Fabio Zecchini (Ceo e Founder) e Attilio Ruffo (General Director e Co-founder) che ne parlano con l’Adnkronos su come si è voluto riunire in un unico marketplace digitale tutte le esperienze di viaggio sportivo possibili, organizzate in tre verticali -Academies, Holidays, Tournaments- con una prenotazione semplice e senza stress.








