Nella serata di domenica 2 agosto i carabinieri del Vomero hanno arrestato un 26enne napoletano con l’accusa di lesione a personale sanitario. Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha sferrato un pugno ad un medico specializzando, dopo essersi lamentato per la mancanza di attenzioni nei confronti della moglie al nono mese di gravidanza, ricoverata nel reparto di Ostetricia del Policlinico Federico II.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno bloccato il 26enne, posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. A quanto si apprende, lo specializzando ha riportato lesioni giudicate guaribili in circa 10 giorni. L’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Napoli condanna “con assoluta fermezza” l’aggressione subita dal medico. “Esprimiamo al collega la piena solidarietà e la vicinanza di tutta la comunità professionale”, ha affermato Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine. “Un ospedale è un luogo nel quale si affrontano sofferenza, paura e momenti di grande tensione emotiva, ma nessuna preoccupazione e nessuna protesta può trasformarsi in un’aggressione. Colpire un medico significa interrompere violentemente quel rapporto di fiducia e di collaborazione che è indispensabile per garantire un’assistenza efficace”.