Il ricordo del presidente di Rcs Urbano Cairo: «Una persona straordinaria, molto anticonformista. Avevamo un bel rapporto»«Don Mazzi era una persona straordinaria. Molto anticonformista, molto legato agli ultimi, a chi aveva dei problemi. Ma non si preoccupava mai, aveva sempre la sicurezza di poter aiutare, era sempre disponibile a provarci - è il ricordo di don Antonio Mazzi che Urbano Cairo, presidente di Rcs, ha affidato ai cronisti, prima di entrare nella Basilica di Sant'Ambrogio per partecipare alle esequie del fondatore di Exodus. «Avevamo un bel rapporto, mi dispiace molto che sia mancato» ha concluso.

L'applauso commosso all'arrivo del feretro, ornato da un girasole Un lungo applauso ha accolto l'arrivo del feretro di don Mazzi nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano. Sulla sua bara è stato posto un girasole. La chiesa è gremita dei tanti che gli hanno voluto dare l'ultimo saluto. Tra i presenti il prefetto, Claudio Sgaraglia, il sindaco, Giuseppe Sala, l'europarlamentare del Pd, Giorgio Gori, il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, il presidente di Rcs, Urbano Cairo e l'ex agente dei vip, Lele Mora.

Lele Mora: «Don Mazzi è stato per me un secondo papà». Ai funerali anche Beppe Marotta: «Ha interpretato il vero valore cristiano del perdono»In centinaia attendono l'inizio delle esequie di don Mazzi. E prosegue l'omaggio di quanti lo hanno conosciuto. Alla Basilica di Sant'Ambrogio tanti volti famosi. Tra questi Lele Mora, che ha detto ai cronisti: «Don Mazzi è stato per me un secondo papà». Poco dopo sono giunti anche don Luigi Ciotti, Bruno Pizzul e il presidente dell'Inter Beppe Marotta, che ha ricordato il sacerdote con queste parole: «Ha interpretato il vero valore cristiano del perdono ed è sempre riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti e metterli sulla retta via. È una persona a cui dobbiamo tanta riconoscenza e che ci dobbiamo sempre portare nel cuore».