Le autorità peruviane bloccano le attività della compagnia turistica dopo lo schianto del Cessna in cui hanno perso la vita undici cittadini europei, tra cui sette italiani, e due membri dell'equipaggio. Necessari dai due ai tre giorni per le perizie medico-legali, coordinate con i consolati di Italia, Spagna e Germania.

Svolta nelle indagini sulla tragedia aerea che ha sconvolto il Perù e l’Europa: il Governo di Lima ha disposto la sospensione temporanea delle operazioni della compagnia di voli turistici Aerodiana. Il provvedimento è stato adottato dal Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni a seguito dello schianto del Cessna Grand Caravan C-208 avvenuto nel sud del Paese durante un sorvolo sulle celebri Linee di Nazca, i geoglifi precolombiani tracciati nel deserto. L’incidente ha causato la morte di tredici persone: undici turisti europei, tra cui sette cittadini italiani, e i due membri dell’equipaggio. Le autorità ministeriali hanno precisato che la misura di blocco rimarrà in vigore “fino alla conclusione delle indagini volte a verificare la conformità della compagnia alle normative aeronautiche, alle procedure e ai requisiti operativi applicabili”.

Sul fronte delle operazioni di recupero e riconoscimento, l’Istituto di Medicina Legale e Scienze Forensi ha schierato una squadra composta da otto esperti periti. Come riferito alla testata Rpp Noticias dal direttore nazionale dell’istituto, Rubén Brizuela PowSang, le procedure d’identificazione si preannunciano particolarmente complesse e richiederanno dai due ai tre giorni di lavoro analitico. I tecnici opereranno in stretto raccordo con le rappresentanze diplomatiche e i consolati di Italia, Spagna e Germania, coordinando la raccolta delle schede cliniche e dentistiche necessarie per la comparazione medico-legale di ciascuna vittima.