C’è anche il Municipio di Dasà tra gli enti locali finiti al centro delle verifiche delle forze dell’ordine per possibili condizionamenti della criminalità organizzata. L’elemento emerge con chiarezza dagli atti depositati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro nell’ambito del maxiprocesso scaturito dall’operazione “Habanero”, attualmente in fase di dibattimento dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Nello specifico, le risultanze investigative sono contenute in un’articolata informativa stilata dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, delegati nelle indagini dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e dal sostituto procuratore Antonio De Bernardo.

“Alla luce delle cariche politiche, delle frequentazioni e dei precedenti riconducibili all’ex sindaco Scaturchio Luciano e al figlio Raffaele Scaturchio, quest’ultimo nuovo sindaco, a parere di questa polizia giudiziaria appare verosimile l’assoggettamento, l’ingerenza e il condizionamento della criminalità organizzata nell’amministrazione comunale di Dasà” si legge nei documenti redatti dagli investigatori delle Fiamme Gialle a supporto dell’ipotesi d’applicazione della procedura di scioglimento prevista dall’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali.