Linux ha superato per la prima volta il 10% di quota nel mercato desktop del Nord America secondo i dati pubblicati da Statcounter, un risultato che segna un’evoluzione significativa per un sistema operativo tradizionalmente relegato a una nicchia di utenti esperti. Eppure, secondo l’analisi degli esperti, questo report potrebbe essere stato falsato da un particolare notato da pochi.
Per oltre due decenni Linux ha mantenuto una presenza limitata sui computer desktop, mentre dominava infrastrutture server, supercomputer e dispositivi embedded. Oggi lo scenario appare diverso: la maturazione delle distribuzioni moderne, il miglioramento del supporto hardware e la diffusione di strumenti multipiattaforma stanno contribuendo ad abbassare la soglia di ingresso per un numero sempre maggiore di utenti.
Il traguardo del 10% secondo Statcounter
I dati riportati da Statcounter indicano che Linux ha raggiunto il 10,04% del mercato desktop nordamericano, superando una soglia simbolica che fino a pochi anni fa sembrava difficilmente raggiungibile. Windows rimane il sistema operativo dominante, mentre macOS conserva una posizione stabile; tuttavia la crescita della piattaforma open source rappresenta uno dei cambiamenti più evidenti nelle statistiche più recenti.






