A 80 anni, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva si candida ancora una volta alla guida del Brasile, presentandosi come il difensore della "sovranità" del Paese in un momento in cui le pressioni dell'amministrazione Trump gettano un'ombra sulla campagna elettorale.
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Lula resta uno dei più influenti leader della sinistra latinoamericana ancora al potere, in una regione dove l'estrema destra ha guadagnato terreno a ogni tornata elettorale.
Per l'ex sindacalista si tratta della corsa a un quarto mandato, in un'elezione che richiama il clima delle precedenti consultazioni in un Paese profondamente polarizzato, dove nel 2022 il candidato della sinistra aveva affrontato il leader dell'estrema destra Jair Bolsonaro.
Questa volta, però, il principale sfidante di Lula è Flávio Bolsonaro, figlio maggiore dell'ex presidente. Il senatore 45enne ha assunto il ruolo di candidato dopo che il padre è stato condannato a 27 anni di carcere per il tentato colpo di Stato volto a impedire l'insediamento di Lula nel 2023.











