Microsoft ha confermato che l’ottimizzazione della memoria per sistemi con 8 GB è una delle priorità ingegneristiche per la seconda metà del 2026.
I lavori, già avviati e in corso nei canali Insider, puntano a un nuovo allocatore di memoria, a un affinamento di componenti come WinUI 3 e a una riduzione dell’uso di RAM da parte di tecnologie basate su Chromium, in particolare il motore WebView2 integrato in molte app di sistema.
L’azienda sottolinea che l’intervento non mira a cambiare il comportamento percepito dall’utente, ma a eliminare allocazioni non essenziali, ottimizzare servizi in background e migliorare la gestione delle risorse. Parallelamente, Microsoft incoraggia gli sviluppatori a monitorare costantemente il footprint di memoria delle proprie applicazioni usando gli strumenti di diagnostica già presenti nell’SDK di Windows, per allineare il software alle nuove linee guida di efficienza.
Perché 8 GB sono diventati un collo di bottiglia
Per anni, 8 GB di RAM sono stati considerati sufficienti per l’uso domestico. Oggi, però, la combinazione di processi sempre attivi, browser con molte schede, client per videoconferenze, servizi cloud e funzionalità AI integrate nel sistema operativo ha cambiato lo scenario. Browser come Edge e Chrome possono assorbire diversi gigabyte con decine di tab aperte, mentre i servizi di sicurezza e sincronizzazione restano costantemente in esecuzione.













