Arriva il no definitivo di Pechino alle luci blu della guida assistita: le Automated Driving System Marker Lamp (ADS Lamp), ossia spie installate sul frontale delle auto per segnalare agli altri utenti della strada che la vettura viaggia con il sistema attivo. Secondo il ministero dell'Industria, questi dispositivi distraggono gli automobilisti che procedono in senso opposto, soprattutto di notte o in caso di pioggia. Per paradosso, finiscono per ridurre la sicurezza stradale anziché migliorarla.
Così la Cina, dopo aver vietato le maniglie retrattili, la guida a pedale singolo, i selettori del cambio tramite touchscreen e i volanti non convenzionali, interviene ancora una volta per prevenire incidenti gravi: prima del design e del marketing, c'è l'obiettivo di ridurre i sinistri.
Fino a oggi, infatti, il governo cinese aveva tollerato che i costruttori non applicassero in modo rigoroso la norma GB 4785-2019, entrata in vigore nel 2020 e autorizzante esclusivamente luci di colore ambra, bianco, giallo e rosso. Dal 2022, Li Auto con la SUV Li L9 e, successivamente, BYD, Nio, Xiaomi e Xpeng avevano adottato questa soluzione. Ora, però, i funzionari ministeriali hanno deciso di fermarla. Quanto ai modelli già in circolazione equipaggiati con queste luci, il dicastero valuterà in seguito eventuali provvedimenti.







