Tredici miliardi di dollari in un solo mese. È la cifra che riassume meglio di ogni altra il crollo Borsa Sud Corea registrato a luglio 2026, quando gli investitori esteri hanno liquidato in massa le proprie posizioni sul mercato coreano. L’indice KOSPI ha perso circa il 33% rispetto al picco di giugno, bruciando circa 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in poche settimane. Ma dentro questa ondata di vendite si è aperta una crepa curiosa: i colossi dei semiconduttori Samsung Electronics e SK Hynix hanno continuato ad attirare compratori globali, anche nei giorni più bui.

Summary

Punti chiaveLa fuga di capitali che ha travolto il KOSPIPerché i chip restano l’eccezioneLeva finanziaria e margin call amplificano il crolloLa rimonta lampo di fine luglioFAQPerché gli investitori esteri hanno venduto così pesantemente le azioni sudcoreane a metà 2026?Perché i titoli di Samsung Electronics e SK Hynix continuano ad attirare acquirenti nonostante il ribasso del mercato?Che ruolo hanno avuto la leva finanziaria e le margin call nel crollo del KOSPI?Che relazione c’è tra le esportazioni di semiconduttori sudcoreani e la domanda tecnologica globale?

Punti chiave

Gli investitori esteri hanno ritirato circa 13 miliardi di dollari dalle azioni sudcoreane solo nel luglio 2026.