"Un risultato del quale vado fiero ed orgoglioso, al termine di un percorso partito quest’anno: approfittando del fatto di non avere incarichi con nessuna società sportiva, mi sono dedicato a migliorare la mia formazione. Ed essere entrato nell’elenco dei direttori sportivi, nel quale figurano tra gli altri protagonisti del calcio italiano come Giuseppe Marotta e Cristiano Giuntoli, è senz’altro motivo di orgoglio". Andrea Maretto, ha così commentato l’esito dell’esame finale al Centro Tecnico Federale di Coverciano che gli ha consentito di ottenere l’abilitazione al ruolo di direttore sportivo per società di calcio professionistiche e dilettantistiche. Tra gli oltre duecento nuovi "diesse" che si sono "diplomati" a Coverciano c’era peraltro anche Claudio Sciannamè, attuale team manager del Prato. Ma anche Maretto, classe 1989 ed in passato calciatore dilettante, è legato al club biancazzurro: dal 2022 allo scorso hanno ha contribuito (insieme a Maurizio Ridolfi e Pierpaolo Biagi) alla ricostruzione del settore giovanile laniero, ricoprendo i ruoli di allenatore, responsabile della scuola calcio e co-responsabile delle giovanili. "Un’esperienza che sicuramente non dimenticherò. Vedo tanto entusiasmo in questi giorni intorno alla prima squadra del Prato e ne sono felice, in primis pensando ai tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno – ha aggiunto – spero che impegno da parte della società venga profuso anche nel settore giovanile: negli anni scorsi era stato ricostruito, portando a compimento un’operazione non facile. Ma le giovanili, per dare risultati, richiedono pazienza e programmazione. Ed un susseguirsi di allenatori e dirigenti diversi non è il massimo: serve continuità". E per quel che riguarda il futuro, Maretto sta guardandosi intorno. "Tornare al Prato? Non chiudo la porta in faccia a nessuno: sono pronto ad ascoltare tutti, figuriamoci un’eventuale proposta da una società nella quale ho lasciato il cuore per tre anni, ma non ho fretta né bramosia di trovare qualcosa tanto per lavorare. Sto cercando e continuerò a cercare per il futuro una situazione che mi permetta di continuare il percorso intrapreso, ben consapevole del fatto di dover puntare sulla formazione: andrò a vedere i ritiri delle squadre, perchè alla parte formativa va accompagnata quella del campo e della conoscenza dei giocatori. Sono aperto a qualsiasi opportunità: l’obiettivo è entrare a far parte di un progetto serio e ambizioso nel quale mettere a disposizione le competenze che ho acquisito e continuare a crescere. Se sarà nel calcio pratese ne sarò felice, ma sono pronto anche a mettermi in gioco in altre realtà".
Maretto sul mercato dopo la super laurea
IL PERSONAGGIO "Un risultato del quale vado fiero ed orgoglioso, al termine di un percorso partito quest’anno: approfittando del fatto di...








