L’ex tennista britannico Mark Petchey fa una proposta per consentire all’Open del Canada di cercare di avere i migliori tennisti in tabellone, dopo i dolorosi forfait di Sinner e Djokovic.
Il forfait di Jannik Sinner dal torneo Masters 1000 di Montreal, che quest'anno (nell'alternanza con Toronto) ospita l'Open del Canada, continua a far discutere. C'è chi ritiene, soprattutto all'estero e ancor più tra i faziosi anti Sinner, che il 24enne altoatesino avrebbe dovuto inseguire l'obiettivo leggendario di vincere tutti e nove i Masters 1000 del 2026 (ha vinto i primi cinque), stabilendo un record quasi impossibile da pareggiare. E tuttavia ci sarà un motivo per il quale nessuno ci è mai riuscito prima, ovvero la compressione di un calendario difficilmente sostenibile soprattutto per chi – come i migliori giocatori al mondo – arriva in fondo o quasi a tutti i tornei.
La programmazione di Jannik Sinner dopo il forfait a Montreal: quando rientra il numero uno al mondo Sinner si è fatto legittimamente due conti – assieme al proprio team – e ha deciso che il meglio per il suo fisico e per la sua carriera fosse prolungare il riposo dopo il trionfo a Wimbledon. Il numero uno al mondo ha dunque ripreso da poco gli allenamenti dopo un robusto periodo di vacanza, tra mare, amici, la fidanzata Laila e la famiglia, con l'obiettivo – prioritario su tutto il resto- dello US Open. Intanto rientrerà prima di Flushing Meadows al 1000 di Cincinnati che inizierà giovedì 13 agosto. Oltre ai critici di Jannik, chi c'è rimasto maggiormente male è l'organizzazione del torneo di Montreal, che ha già fatto sapere di aver contattato l'ATP per cercare di risolvere il problema della mancata partecipazione dei migliori tennisti (oltre a Sinner, si è ritirato anche Djokovic, mentre Alcaraz è convalescente dopo il problema al polso e rientrerà anche lui a Cincinnati). Secondo l'ex giocatore britannico Mark Petchey, il problema non è generale di tutto il circuito, ma specifico per l'Open del Canada, per la sua collocazione particolare nel calendario, e per risolverlo propone di concedere agli organizzatori di pagare un bel gettone ai top player, in deroga alla regola che lo vieta per i Masters 1000.












