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Monica Colombo

Alajbegovic alla Juve, il Milan (ri)vuole Brahim. Asta per Mastantuono, il talento del Real Madrid

Fantasia al potere. Dopo aver inseguito per anni solo muscoli e centimetri costruendo squadre di gladiatori a centrocampo e torri di due metri in attacco, ci riscopriamo poveri di creatività. Parallelamente alla crisi tecnica che ha colpito la nostra Nazionale, nei giorni della ripartenza con i nuovi quadri dirigenziali, le big lamentano tutte la stessa necessità. Il giocatore in grado di inventare il numero utile nelle partite da «Ore 10, calma piatta», il trequartista che immagini assist e corridoi che solo lui può vedere. Dribbling e tiri all’incrocio.

La Juventus, prima di partire per la tournée con tappa iniziale a Hong Kong, ha fatto in tempo a imbarcare anche Kerim Alajbegovic, che ha svolto sabato le visite mediche ed è pronto a diventare uno degli idoli dell’Allianz Stadium. Non è costato poco: 30 milioni più 5 di bonus e il 10% da futura rivendita da versare al Bayer Leverkusen. Ma a giudicare dalla lista di pretendenti che erano sulle sue tracce, dal Milan all’Atalanta, dalla Roma al Chelsea, vien da pensare che siano stati ben spesi. A garantire la riuscita dell’operazione sono intervenuti due fattori: l’intermediazione dell’ex bianconero Miralem Pjanic e la rassicurazione di rivestire un ruolo decisivo in squadra. Nel Chelsea, nonostante le telefonate di Xabi Alonso, sarebbe stato il giovane di talento (saranno 19 gli anni a settembre) relegato al ruolo di riserva in una rosa extra-large.