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Gaia Piccardi

Lo spagnolo si prepara al rientro a Cincinnati (dal 13 agosto) con esercizi di occlusione visiva. Si tratta di un lavoro di coordinazione occhio-mano e di pulizia profonda dei colpi

Non è la benda nera da pirata che Silvio Baldini fece indossare ai calciatori dell’Under 21 per potenziare percezione periferica e reattività. La funzione, però, è similare. È un cono di plastica morbida, bucherellato perché non si crei condensa, montato sull’occhio (destro) dominante di Carlos Alcaraz durante un allenamento a El Palmar, casa, uno degli ultimi prima del ritorno nel circuito Atp dopo l’infortunio al polso. Carlitos, ultimo indirizzo agonistico conosciuto il primo turno vinto con Virtanen a Barcellona il 14 aprile scorso, è atteso a Cincinnati dal 13 agosto. In Ohio ritroverà Jannik Sinner da testa di serie n.2 del settimo Master 1000 stagionale: per un anticipo nel calendario, infatti, i punti del Canada scadono una settimana prima, Zverev semifinalista nel 2025 ne perde 400, retrocedendo al n.3 alle spalle di Alcaraz. A Cincinnati, se confermasse la presenza, i predestinati potrebbero sfidarsi solo in finale, come l’anno scorso. Dallo stop forzato, saranno passati quattro mesi abbondanti.