Arezzo, 3 gaoto 2026 – Monte San Savino Festival, il bilancio finale: giovani, musica e una comunità che cresce. Un Festival che genera cultura, relazioni e partecipazione, trasformando Monte San Savino in un laboratorio permanente dedicato alla musica classica. Oltre 140 giovani allievi e quasi 800 gli spettatori. Si chiude con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 del Monte San Savino Festival che per tre settimane di luglio ha animato il centro storico. Un'edizione che ha confermato la crescita della manifestazione sotto ogni punto di vista, consolidando un progetto che anno dopo anno sta trovando una propria identità nel panorama della formazione musicale italiana.
I numeri raccontano solo una parte della storia: oltre 140 giovani musicisti, provenienti da tutta Italia, hanno scelto Monte San Savino per frequentare le masterclass di pianoforte, violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, oboe, clarinetto, fagotto, tromba, corno, trombone, tuba, percussioni, canto e musica da camera. A questi si è aggiunta la straordinaria risposta delle Junior Masterclass con altri 50 giovanissimi, realizzate per la prima volta e dedicate ai musicisti più giovani. Anche il pubblico ha risposto con entusiasmo. Tra concerti serali e saggi finali degli allievi sono stati quasi ottocento gli spettatori che hanno seguito gli appuntamenti del Festival. Un dato che dimostra come la musica classica sia tutt'altro che un linguaggio del passato: è viva, contemporanea, capace di coinvolgere nuove generazioni di musicisti e un pubblico sempre più curioso e partecipe.






