Che alcuni Paesi latinoamericani spendano “meno dell’1% del Pil in difesa nazionale” va “contro il senso comune”. Così scrive il sottosegretario della Difesa Usa, Ebridge Colby, in un recente articolo pubblicato sulla rivista Americas Quarterly, esortando i Paesi della regione a seguire l’esempio della Nato. “I nostri alleati in tutto il mondo – prosegue -, inclusa l’Europa, stanno andando avanti verso una spesa maggiore: un 3,5% nella spesa militare basica e un 1,5% aggiuntivo in spese relative alla sicurezza”. L’appello – ribadito in via ufficiale alla 17ª Conferenza di ministri della Difesa delle Americhe tenutasi a Cusco (Perù) – i Paesi della regione devono aumentare la spesa militare almeno al 2% del Pil. “Vogliamo partner forti, affidabili ed efficaci, non deboli e dipendenti”, ha ribadito il sottosegretario, scagliandosi contro i “regimi di estrema sinistra” (Bolivia, Nicaragua e Venezuela) colpevoli di aver “fallito nei propri Paesi”, provocando “migrazione di massa” e “violenza narcoterrorista”. Ma – secondo Colby – il vento starebbe cambiando grazie alla leadership di Donald Trump e la sua prospettiva America First, intenta a “ridare centralità all’emisfero occidentale”.