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Alessia Conzonato

Gianturco ha perso la vita con la moglie e i due figli nell’incidente aereo in Perù. Il ricordo di Pompei, ad di Deloitte: «Un grande innovatore e un punto di riferimento per colleghi e giovani talenti»

«Grande innovatore. Pioniere dell’innovazione applicata ai servizi finanziari, ma soprattutto un punto di riferimento umano e professionale». Sono le parole che risaltano nel ricordo che Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte Italia, ripercorre di Paolo Gianturco, senior partner dell’agenzia angloamericana di consulenza e revisione conti. A 59 anni ha perso la vita insieme alla moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, e ai figli Matteo e Pietro, 24 e 18 anni, nell’incidente aereo in Perù. Con una carriera trentennale dedicata alla scoperta di nuove frontiere del fintech, Gianturco è diventato una delle figure più autorevoli di Deloitte, che ha contribuito a guidare la trasformazione del settore finanziario in Italia e in Europa.

Come ricorda Paolo Gianturco?«Era un uomo con una capacità di visione diversa da chiunque altro. Ha iniziato a interessarsi e a parlare di temi come blockchain, criptovalute e poi intelligenza artificiale quando ancora erano quasi sconosciuti al mondo della finanza. Aveva intuito con largo anticipo come queste innovazioni avrebbero trasformato il settore e ha dedicato la carriera a renderle concrete per banche, assicurazioni e operatori del risparmio gestito».