Naturalmente c’è la mitica Luisona, la «decana delle paste» esposta nella bacheca del Bar Sport dal 1959, fino a quando un incauto cliente pensò bene di mangiarla, senza sapere a quale terribile vendetta sarebbe andato incontro. Brioche letteraria divenuta metafora universale, in quella «pastona bianca e nera» mummificata sul bancone, con sopra una spruzzata di «granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva», c’è già tutta l’ironia graffiante di Stefano Benni. Il gusto della battuta, il piacere della comicità che il grande scrittore e giornalista ci ha regalato per cinquant’anni, da quando nel 1976 arrivò in libreria il suo indimenticabile e indimenticato Bar Sport, libro cult che ha accompagnato più generazioni di lettori. E che, come lo scrittore stesso ha confessato (in occasione della ripubblicazione per i quarant’anni nel 2016), non è mai stato il suo preferito tra i tanti che ha scritto, ma resta sicuramente il più amato e conosciuto dai lettori.
Addio a Stefano Benni, da Bar Sport alle battute per Grillo: la videoscheda del "Lupo" della satira
Ora, a un anno dalla scomparsa di Benni, il 9 settembre del 2025, lettori di ieri e di oggi potranno trovare in edicola gratis con Repubblica da lunedì 10 agosto un concentrato della sua carica inventiva e visionaria, di quell’amore per la comicità che non lo ha mai abbandonato, nella collana a lui dedicata Ridere sul serio.






