Il 3 agosto 2014 iniziò il genocidio degli yazidi per mano dell’Isis in Iraq. Molti trovarono rifugio sul Monte Sinjar e lì vivono ancora oggi tra l’eredità di quel massacro e i contrasti regionali. Le prime vittime sono i bambini e le bambine. Invisibili, senza accesso all’istruzione, con il rischio di venire arruolati in gruppi armati. Ma è proprio da loro che parte il riscatto. Come racconta N: “Sono io la più forte”

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