BURNLEY. Subito titolare, subito protagonista. Pietro Comuzzo aveva fretta di recuperare il tempo trascorso in attesa di andare al Toro, dopo un lungo corteggiamento del ds Petrachi e del tecnico Abate, ma per impatto e prestazione non poteva sperare di meglio. Sarà la voglia di cancellare le difficoltà patite a Firenze o il clima da calcio inglese che si respirava ieri al Turf Moor, ma il giovane difensore ha brillato tra i granata capaci di vincere a Burnley senza subire gol. Comuzzo, debutto e vittoria nel Toro. Come ha fatto a sentirsi a suo agio dopo pochi allenamenti?«Mi sentivo davvero bene fisicamente e questo, per come sono fatto, mi aiuta anche a livello mentale a essere più sereno. Sono felice di questo esordio, ma c’è da lavorare e da migliorare in tante cose». Ha giocato a destra nella difesa a tre. È il suo ruolo?«Le ho fatte un po’ tutte le posizioni, ma questa è quella dove mi trovo meglio. L’importante è trovare subito l’alchimia tra noi centrali: dobbiamo essere animali quando difendiamo perché non prendere gol aiuta a creare la mentalità». Che cose le chiede Abate?«Di essere aggressivo quando non abbiamo il pallone e poi di giocarlo il più possibile quando è nostro, muovendolo a uno o due tocchi e dando velocità per creare occasioni. Un po’ si è visto».
Comuzzo: “Bisogna avere coraggio a lanciare i giovani. Il Toro ce l’ha, questa è la strada giusta”
Il difensore granata e l’esordio vincente a Burnley: “Vogliamo riconquistare i tifosi, dagli alti e bassi di Firenze ho imparato tanto”








