BURNLEY. Fa bene al morale e anche al progetto di Abate. La vittoria in Inghilterra del Toro, nell’amichevole più importante di questa estate, è un passo avanti nella prestazione e nell’intensità. Esattamente quello che il nuovo tecnico voleva vedere a Burnley contro una squadra retrocessa dalla Premier che schiera giocatori di livello come Walker, Hannibal o Edwards. I granata con il loro 3-4-2-1 hanno saputo pungere i Clarets e difendersi quando c’era bisogno, tenendo comunque alto il livello e alla fine conquistando un prezioso successo. La strada è ancora lunga, ma si iniziano a vedere i primi segnali del gioco e dello spirito di Abate. Il tempo di onorare Franco Baresi con il minuto di silenzio e il Toro, con il lutto al braccio per la morte di Beppe Stella (magazziniere della Primavera), deve subire l’assalto del Burnley. L’inedita difesa Co.Co.Co. con i nuovi Comuzzo e Comert titolare, mentre Coco è al centro della retroguardia, fatica all’inizio a contenere i padroni di casa, ma alla fine concede solo un’occasione vera a Flemming (tiro fuori al 5’) e il colpo di testa di Walker (35’). Abate a centrocampo conferma il giovane Luongo in cabina di regia con Gineitis al suo fianco, mentre sulle fasce agiscono i giovani Dembele e Cacciamani. La novità è sulla trequarti con Vlasic in coppia con Njie per sostenere Simeone: per il croato, promosso capitano causa assenza di Zapata, è la prima partita stagionale dopo il Mondiale e le vacanze. Il Toro nel primo tempo crea e sbaglia, ma è bello vivo. Al 7’ Simeone tira addosso al portiere Weiss dopo una bella azione e la ribattuta di Luogno è fuori bersaglio, mentre al 12’ Njie mette in difficoltà il numero uno del Burnley con gran tiro da fuori. La svolta arriva al 18’ con il gol di Dembele: Simeone difende il pallone e innesca Njie che serve il terzino francese in area. Una bella azione che sblocca ancora di più i granata, visto che al 36’ Cacciamani viene fermato all’ultimo in area da Walker in tackle disperato e al 44’ Simeone tira alto dopo un bello schema avviato da Vlasic e rifinito da Njie. I 200 tifosi granata presenti al Turf Moor possono applaudire soddisfatti per una prova tanto coraggiosa quanto intelligente, con un vantaggio meritato. Nella ripresa Abate fa debuttare anche l’ultimo arrivato, il centrocampista olandese Fitz-Jim, ma nella girandola dei cambi non si perde la struttura e l’anima dei granata. Che potrebbero raddoppiare subito con Simeone, ne salta due prima dell’intervento provvidenziale di Weiss, e poi controllano senza problemi i tentativi del Burnley. I granata ci provano ancora in contropiede con Aboukhlal (32’) e poi con due tentativi di Casadei (35’ e 38’), mentre Mascardi si supera per deviare la conclusione ravvicinata di Somme al 41’. Finisce con i giocatori sotto la curva dei 200 tifosi granata e con il coro “Noi vogliamo gente che lotta” a fare da sfondo. La strada sembra essere quella giusta.