Sono pronti a rivolgersi agli avvocati i 226 passeggeri di Air Mediterranean: con un charter in partenza sabato alle 17,15 avrebbero dovuto raggiungere Sharm el-Sheikh per una vacanza in un hotel a 5 stelle. Ma di quel volo che sarebbe dovuto decollare dall’aeroporto di Bari è stato dapprima annunciato un decollo in ritardo, poi infine la cancellazione.

I passeggeri sono stati smistati in due alberghi della provincia di Bari e in uno a Matera. Valentina, che aveva programmato una vacanza da sogno con il suo compagno, è furiosa. Racconta: «Abbiamo investito 2.200 euro, approfittando di uno sconto sul prezzo originario di 2.700 euro, per concederci qualche giorno di relax in un hotel all inclusive. Una settimana programmata da tempo, immaginando di passare già la prima giornata tra mare cristallino ed escursioni nel deserto. Invece il primo giorno è trascorso tra i corridoi dell’aeroporto e una camera d’albergo a Corato». Spiega: «Il nostro volo accumula fin da subito ritardi. Prima un’ora per un presunto guasto tecnico, poi un ulteriore rinvio di oltre due ore. A noi passeggeri viene assicurato un voucher per consumare un pasto in aeroporto. Voucher che non è mai arrivato».

Le ore scorrono tra annunci e false speranze. Ogni comunicazione lascia intendere che la partenza sia imminente. Poi, quando ormai la pazienza è al limite, arriva la notizia definitiva: il guasto non può essere riparato e il volo viene cancellato. Da quel momento inizia una seconda attesa. Valentina prosegue: «Noi siamo stati trasferiti a Corato. Una sistemazione d’emergenza ben lontana dall’assistenza promessa. La cena si riduce a un pasto frugale, servito quando ormai le cucine erano chiuse. Perfino le bottiglie d’acqua sono a pagamento. La mattina successiva viene garantita soltanto la colazione, mentre per il pranzo nessuna assistenza. Bloccati senza informazioni certe. A ogni telefonata ci viene chiesto soltanto di avere pazienza».