«Le andrebbe una frizlemon?». Alto, magro e molto vecchio, con i capelli lunghi e argentati e gli occhiali a mezzaluna, Albus Silente è il primo personaggio del mondo magico ad apparire nella saga di Harry Potter. Ha appena tolto la luce dei lampioni a Little Whinging con il suo deluminatore, e si accinge a consegnare Il-Bambino-Che-È-Sopravvissuto alla sua nuova famiglia babbana. Babbani, non maghi. E babbana è la caramella che offre a una esterrefatta professoressa McGonagall, leggermente esasperata da come l’anziano collega possa dedicarsi all’attività di staccare due caramelle rimaste attaccate tra loro mentre spiega amabilmente che Voldemort andrebbe chiamato con il suo nome, e non Tu-sai-chi. E la caramella babbana dice tanto di Silente: non solo che è un protettore dei non appartenenti al mondo magico, ma anche e soprattutto che è curioso, aperto, intelligente, capace di lasciarsi sedurre dal diverso, ma anche di mettere le situazioni peggiori nella giusta prospettiva.
La sua passione per i dolci, non solo quelli babbani, anima il preside di Hogwarts con una dimensione fanciullesca che lo rende irresistibile. Il suo racconto del trauma con le caramelle Tutti I Gusti Più Uno è nella memoria di ogni fan della saga, e se un tempo Silente ne ha assaggiata una al sapore di vomito, il nuovo assaggio, dopo anni, lo porta a trovare un disgustoso dolcetto al cerume. Ma non basta: la parola d’ordine per accedere all’ufficio del preside cambia ogni anno, ma rimanda al mondo dei dolci, come ape frizzola o sorbetto al limone.






