Carbonia. 03 agosto 2026 alle 00:27

Il dibattito misto a polemica sul futuro dell’albergo Centrale di Carbonia ha riacceso l’interesse verso un tema di cui si discute da decenni e che in passato ha portato anche a risultati concreti, ovvero al passaggio di beni dell’ex Istituto case popolari, oggi Area, nelle disponibilità del Comune. L’obiettivo è quello che i cittadini aspettano da anni: provare, come avvenne all’epoca della Giunta Cherchi, a rilanciare un patrimonio di terreni e immobili sino a oggi consegnati all’oblio o giù di lì.

«Sulla base degli atti ispettivi presentati in Consiglio comunale e del dibattito scaturito in città in relazione all’ex Albergo Centrale – è stato comunicato, infatti, nei giorni scorsi – gli amministratori comunale richiederanno alla presidente della Regione Alessandra Todde e all’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu l’apertura di un tavolo istituzionale dedicato al patrimonio immobiliare di Area presente nel territorio comunale di Carbonia». È stato anche annunciato che nel confronto saranno coinvolti anche gli assessori regionali Emanuele Cani e Ilaria Portas, i consiglieri regionali del territorio Luca Pizzuto, Alessandro Pilurzu e Gigi Rubiu e l’amministratore unico di Area, Matteo Sestu.«L’obiettivo – si annuncia – è effettuare una ricognizione puntuale degli immobili e individuare quelli che possono essere messi a bando, affinché possano essere acquistati, concessi in locazione o destinati a finalità di interesse pubblico e sociale, restituendo alla città beni oggi inutilizzati o non pienamente valorizzati». I numeri parlano da soli: a Carbonia Area gestisce 4.327 alloggi di edilizia residenziale pubblica, «circa il 18,1 per cento del totale regionale, un dato che conferma la centralità della città nella gestione del patrimonio Area in Sardegna. L’amministrazione comunale intende affrontare il tema con atti concreti e attraverso un’interlocuzione diretta con tutti i soggetti competenti, affinché il patrimonio immobiliare pubblico presente a Carbonia possa tornare a rappresentare una risorsa per la comunità».