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Eccoli lì, approdati in Calabria. Saranno esposti fino al 23 ottobre nelle sale nobiliari del Castello di Santa Severina (Crotone), borgo a metà fra lo Jonio e la Sila, nella mostra «Pirandello disegnava. Il caos fra le righe. I disegni inediti e i libri di Luigi Pirandello». Sono schizzi, immagini, “pupazzetti” tracciati a matita o ad inchiostro di china nero, fra il 1898 ed il 1922 dal «figlio del Caos» Luigi Pirandello durante le sessioni d’esame, a margine delle pagine dei registri dei verbali ufficiali e sui prospetti dei voti riportati dalle alunne, quando insegnava Letteratura italiana e Stilistica all’Istituto superiore femminile di Magistero di Roma (oggi Università degli studi Roma Tre): in commissione con il grande drammaturgo di Girgenti c’erano colleghi illustri, fra i quali i siciliani Ugo Fleres, messinese e amico fraterno, Giuseppe Aurelio Costanzo, oltre a Maria Montessori e anche al docente originario proprio di Santa Severina Nicolò D’Alfonso.
Il “corpus”, presentato per la prima volta fuori dal contesto accademico, comprende inoltre tre registri originali in teca con schizzi in cui Pirandello ha ritratto, fra l’altro, candidate “oranti”, animali quali mosche, gatti, cani, civette, i componenti stessi della commissione. E poi riproduzioni fotografiche dei verbali su pannelli, pubblicazioni pirandelliane e frontespizi di giornali stampati nei primi decenni del ‘900.









