Chi è Issa Doumbia Nato a Treviglio in provincia di Bergamo il 16 ottobre 2003 da genitori ivoriani, è uno dei tantissimi frutti calcistici di qualità sbocciati in questa terra anche grazie all'influenza dell'Atalanta. Lui, però, nella Dea non ha mai giocato: è cresciuto nell'Albinoleffe, poi ha passato qualche anno nella storica Virtus CiseranoBergamo, prima di spiccare il volo definitivo con l'esordio nei professionisti nel 2021. Di lì in poi, un salendo inarrestabile fino a conquistare i Leões al primo sguardo. Fondamentale, nella sua crescita, è stato il General manager e ds del Venezia Filippo Antonelli che non ha esitato nemmeno un istante a mettere sul piatto un milione di euro per comprarlo dall'Albinoleffe, venendo, parole sue, "preso per un pazzo". Alla luce dei venti milioni incassati dai lagunari per Doumbia, non c'è bisogno di precisare chi fosse il pazzo e chi il dirigente competente e lungimirante. Il suo agente, Cheikh Fall, ha rilasciato qualche mese fa delle dichiarazioni sul ragazzo a Tuttomercatoweb, ponendo l'accento sulla sua cultura del lavoro: "Issa è bergamasco, ha quella cultura del lavoro, quella serietà. Mette dedizione e rispetto in tutto ciò che fa, perché vuole diventare il migliore giocatore italiano del suo ruolo". Non sorprende leggere queste parole, perché Doumbia è figlio di lavoratori infaticabili, con il padre e la madre che hanno fatto sempre il massimo possibile per consentirgli di inseguire il suo sogno. Proprio a loro, dopo la promozione in Serie A, ha dedicato il primo pensiero: "Tutto quello che sto facendo è per i miei genitori. A loro devo tutto. Quando ero piccolo mi prendevano a scuola e mi portavano direttamente al campo. Per loro non era semplice visto che magari dovevano saltare delle ore di lavoro per occuparsi di me. La mia famiglia non stava bene economicamente, facevamo fatica ma i miei genitori mi hanno sempre fatto avere quello che volevo, senza farmi mai mancare niente".