Ormai da qualche anno la metropoli non si ferma, semmai rallenta. Per chi le ferie le ha già fatte o le ha posticipate, e per i “No Budget”, ecco cosa offre.

Dimentichiamoci la Milano desertificata di qualche anno fa. Certo, nelle due settimane centrali di agosto si concentra la maggior parte delle chiusure e il 15 rimane off-limits anche per gli stacanovisti, ma sempre più aziende stanno optando per le ferie scaglionate. Tra chi può organizzarsi da solo sta crescendo il trend di anticipare le vacanze a giugno/luglio, oppure di posticiparle a settembre. In un città nella quale il costo della vita è sempre più oneroso, aumenta anche il numero di chi proprio non può permettersi di andare via, problema che ormai riguarda anche i ceti medi. Pertanto, anche quest’anno la città non si svuota, semmai rallenta. I tipici ritmi forsennati diventano più umani, trovare parcheggio non è più un’impresa titanica e le attività di interesse sono veramente per tutti i gusti. Passare l’agosto sulle sponde del Naviglio può quindi essere molto piacevole, ma a patto che ci si sappia organizzare al meglio.

I Navigli (Ansa).

Soluzioni low-cost per trovare un po’ di fresco

Dopo un giugno rovente, è arrivata la seconda ondata di calore che caratterizzerà l’agosto milanese, con temperature fino a 39 gradi di giorno e punte di 26 durante nottate sempre più tropicali. Si tratta di una vera e propria emergenza climatica della quale tenere debito conto. Il Comune raccomanda di cercare ristoro nei 115 spazi freschi che si trovano in luoghi pubblici come biblioteche e case di quartiere: queste ultime accolgono circa 25 mila anziani, cioè la fascia più esposta. In città sono operativi anche sette “Cold Spot”, ambulatori ad accesso libero predisposti da Regione Lombardia per chi è messo a dura prova dal meteo e necessita di aiuto, ma non fino al punto di andare nei Pronto Soccorso tradizionali, dove si rischiano code molto lunghe. Questi punti temporanei, attrezzati con aria condizionata e acqua fresca, sono stati posizionati in via Don Orione, Villa Marelli, via Baroni, via Gola, via Stromboli e al padiglione Ponti del Policlinico. Per eventuali necessità di salute, si può contattare anche lo 02.02.02, infoline di “Milano Aiuta – Estate” (attivo dal lunedì al sabato, orario 8.00/18.00). Vi sono poi i classici luoghi pubblici e privati, come i parchi e i centri commerciali, dove il caldo si sopporta meglio. Purtroppo non si può fare gran conto sulle piscine pubbliche, tema che sta suscitando molte polemiche politiche in città: quelle scoperte sono appena tre, alle quali si aggiungono 11 centri indoor. Non a caso, è tornato di moda l’Idroscalo, «il mare di Milano», dove oltre al nuoto si possono praticare vari sport (dal rugby all’equitazione).