Cento sensori nascosti nel cuore della Sila, otto telecamere capaci di osservare vaste porzioni di territorio e un’intelligenza artificiale addestrata a riconoscere il fumo prima che un piccolo focolaio diventi un incendio fuori controllo. Si chiama “Panorama” ed è la piattaforma sviluppata da un gruppo di ricercatori dell’Università della Calabria nell’ambito di Tech4You, l’ecosistema dell’innovazione dedicato all’adattamento ai cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità della vita. Il progetto nasce da un principio semplice: negli incendi boschivi i primi minuti possono fare la differenza.
I cento sensori vicino a Monte Curcio
Il sito pilota è stato installato nel Parco nazionale della Sila, nell’area di Monte Curcio. Qui cento sensori intelligenti misurano continuamente temperatura, umidità, pressione atmosferica e concentrazione di anidride carbonica. L’aumento anomalo della CO2, letto insieme alle altre variazioni ambientali, può rappresentare il segnale di una combustione ancora non visibile. Le sperimentazioni effettuate con piccoli fuochi controllati avrebbero mostrato la capacità della rete di riconoscere il segnale anche a centinaia di metri di distanza.
Le telecamere che riconoscono le colonne di fumo







