Anche quest’anno il cielo di piazza Maria Ausiliatrice ad Arborea si è impreziosito di centinaia di centrini sospesi, in un allestimento che ha saputo ripetere, e per certi versi arricchire, la magia già vista lo scorso anno.

Un’installazione che unisce arte, memoria e comunità, nata dall’idea delle “signore dalle mani d’oro” di Domusnovas e resa possibile grazie all’impegno di numerose persone e alle generose donazioni di centrini da parte di tante famiglie del territorio. A raccontare questo ritorno è la sindaca Manuela Pintus, che non ha nascosto la propria gratitudine verso chi ha reso possibile, per il secondo anno consecutivo, questo spettacolo sospeso tra le nuvole.

«Voglio ringraziare di cuore le donne dalle mani d’oro - ha dichiarato la sindaca - per aver condiviso con noi la loro arte e la loro sensibilità. Abbiamo fortemente voluto replicare anche quest’anno l’esperienza dello scorso anno, perché crediamo che il bello condiviso sia un valore che arricchisce tutta la comunità e rende la nostra piazza ancora più speciale. Un’iniziativa che abbiamo voluto estendere anche a Luri, dove il 15 agosto si festeggerà la Beata Vergine Assunta, patrona della borgata».

È proprio questo il senso profondo dell’iniziativa, che va ben oltre l’aspetto puramente estetico: è la testimonianza di come gesti antichi e apparentemente semplici possano diventare occasione di incontro, partecipazione e identità collettiva.