Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHo scoperto casualmente che Bologna possiede un grande patrimonio di organi antichi presenti in città e nelle chiese della provincia, soprattutto in Appennino. Credo sia un tesoro che pochi conoscono e che varrebbe la pena di far conoscere al grande pubblico. Gli organi antichi sono opere d’arte da ammirare anche quando stanno in silenzio. Servirebbe una mappa dettagliata a fini turistici.

Edo Cesari

Risponde Beppe Boni

È vero, Bologna possiede un tesoro nascosto nelle chiese principali, ma anche nelle pievi di provincia soprattutto in Appennino. Sono organi spesso salvati dalla guerra, recuperati dall’incuria del tempo, strappati al degrado e all’abbandono.

A questo proposito c’è un appuntamento da non perdere. Dopo un lungo recupero, torna a suonare l’antico organo della Pieve di San Pietro di Roffeno. L’appuntamento è per mercoledì 5 agosto alle 21, quando la storica chiesa ospiterà il primo concerto dello strumento restaurato, nella rassegna ’Itinerari Organistici Giorgio Piombini’. È un’occasione solenne, partecipare per credere.