Scienza e Tecnologia
Domenica 02 Agosto 2026
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Il tasso d'accumulo di mercurio in Antartide, cioè la velocità con cui aumenta questo inquinante tossico di rilevanza globale, segna +160% dall'avvento dell'industrializzazione . Un tasso che è circa il doppio rispetto alla media riscontrata sulle altre piattaforme continentali . E' quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) coordinato da Maodian Liu della Peking University.
La penisola antartica è spesso considerata un' area remota rispetto all'inquinamento industriale, eppure, sottolineano i ricercatori "è diventata un punto critico per l'accumulo di mercurio" tanto che da "serbatoio" attualmente è "una fonte attiva di inquinamento secondario ". Le dinamiche di questo metallo, che minaccia gli ecosistemi e la salute umana, sono state ricostruite analizzando i dati geochimici e isotopici provenienti da 16 carote di sedimento prelevate in diverse aree e ne ricostruiscono l'accumulo nell'ambiente negli ultimi 200 anni . "L'analisi - afferma Liu - ha mostrato che la piattaforma continentale attorno alla penisola antartica accumula mercurio a un tasso di circa 93 microgrammi per metro quadrato all'anno , nonostante la sua posizione remota".







