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Sono state 117 le persone battezzate alla Nuova Fiera di Roma ed entrate a far parte della comunità dei Testimoni di Geova tra la giornata di ieri e quella dello scorso 25 luglio. Di queste, 50 sono maschi e 67 femmine. Il più piccolo ha 11 anni e il più grande 86. Ogni anno i fedeli di tutto il mondo partecipano a grandi raduni. In queste occasioni, il sabato, chi lo desidera ha l’opportunità di battezzarsi immergendosi interamente in acqua. Un rito simbolo della scelta di vivere secondo i principi cristiani acquisiti tramite lo studio della Bibbia. «Il battesimo è una scelta personale. A battezzarsi non sono solo i bambini ma uomini e donne, giovani e anziani. Prima di prendere questa decisione, che comporta mettere in pratica i valori cristiani nella propria vita, i nuovi fedeli hanno studiato la Bibbia per molti mesi, spesso per anni», spiega Mirko Albanese, portavoce dei Testimoni di Geova per il Lazio.

A raccontare l’emozione provata è Barbara, ex detenuta 49enne. «La mia vita, sin dall’infanzia, è stata segnata da esperienze che hanno plasmato in modo negativo la mia personalità e i miei valori. Questo mi ha portata, nel tempo, a fare scelte poco sagge e ad avere problemi con la giustizia. Così sono finita in carcere», premette. Poi racconta della svolta, arrivata proprio tra le mura dell’istituto penitenziario in cui era stata reclusa. «Lì i Testimoni di Geova che vennero a farmi visita mi insegnarono il valore dei principi biblici. Vedendo i loro modi gentili e altruistici, cominciai a capire che la Bibbia aveva il potere di cambiare le persone in meglio, rendendole più felici. In effetti è così! Studiandola e mettendone in pratica i consigli, ho ripreso il controllo della mia vita e ho fatto scelte migliori. Questo mi ha permesso di raggiungere un equilibrio e una pace che non avevo mai provato prima», spiega Barbara.