Il raffreddamento dei moderni processori desktop si basa quasi sempre su ventole abbinate a dissipatori ad aria oppure a radiatori per sistemi a liquido. L'overclocker e YouTuber der8auer ha però voluto verificare se fosse possibile eliminare completamente le ventole dal radiatore, sfruttando esclusivamente la convezione naturale, e lo ha fatto in modo decisamente originale: ha realizzato un'imponente struttura modulare stampata in 3D.
L'esperimento è stato condotto utilizzando un AMD Ryzen 7 9800X3D, processore noto per le elevate prestazioni in ambito gaming grazie alla tecnologia 3D V-Cache, ma anche per temperature operative generalmente elevate.
Per la prova, der8auer ha mantenuto in funzione soltanto la pompa dell'impianto a liquido, incaricata di far circolare il liquido refrigerante, mentre ha rimosso completamente le ventole dal radiatore da 240 mm. Sopra quest'ultimo ha installato una serie di elementi modulari stampati in 3D, impilati verticalmente fino a formare un lungo "camino" destinato a favorire il passaggio dell'aria.
Il principio fisico sfruttato è quello del cosiddetto stack effect, ovvero l'effetto camino. L'aria calda presente all'interno del condotto diventa meno densa rispetto a quella esterna e tende naturalmente a salire. Questo movimento genera una differenza di pressione che richiama aria più fresca attraverso le alette del radiatore, creando un flusso continuo senza alcun contributo delle ventole.







