Una drammatica sciagura aerea ha sconvolto il sud del Perù, provocando la morte di tredici persone, tra le quali sette cittadini italiani. Il velivolo, un Cessna Caravan 201B appartenente alla compagnia turistica Aerodiana, era decollato da pochissimi minuti dallo scalo “Maria Reiche” di Pisco con l’obiettivo di sorvolare il celebre sito archeologico delle Linee di Nazca. Pochi istanti dopo il decollo, il velivolo ha perso improvvisamente i contatti radio con i controllori del traffico aereo, precipitando al suolo con estrema violenza.
I soccorritori giunti sul luogo dell’impatto hanno constatato il decesso di tutti gli occupanti a bordo: undici turisti europei, il pilota e una guida turistica locale. Oltre ai sette italiani, il bilancio delle vittime comprende due cittadini spagnoli e due tedeschi. L’Ambasciata d’Italia a Lima si è attivata immediatamente ed è in costante contatto con le autorità peruviane per il coordinamento delle procedure di rito e il supporto ai familiari.
L’ipotesi del maltempo e le indagini sulla tragedia
L’incidente si è verificato poco prima delle ore 13:00 locali di sabato, corrispondenti alle 20:00 in Italia. Sebbene non vi siano ancora certezze ufficiali sulle cause scatenanti del disastro, gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione sulle severe condizioni meteorologiche che hanno colpito l’intera regione nelle ultime ore. Violente raffiche di vento hanno infatti provocato ingenti danni alle infrastrutture, la caduta di alberi, diversi incidenti stradali e la conseguente sospensione temporanea dei voli in molteplici province della zona.











