HomePisaCronacaTornano i cattivi odori, segnalazioni ad ArpatUna cappa a tratti irrespirabile ha nuovamente avvolto alcune zone di Calambrone suscitando, da quanto ci viene riferito, le proteste...Una cappa a tratti irrespirabile ha nuovamente avvolto alcune zone di Calambrone suscitando, da quanto ci viene riferito, le proteste...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna cappa a tratti irrespirabile ha nuovamente avvolto alcune zone di Calambrone suscitando, da quanto ci viene riferito, le proteste dei residenti. Tra giovedì 30 e venerdì 31, soprattutto nelle prime ore del mattino e durante la notte, diversi cittadini hanno segnalato forti maleodoranze. "Finestre chiuse, balconi inutilizzabili e colazioni all’aperto diventate impossibili": è il disagio raccontato dagli abitanti, costretti a convivere con un odore definito nauseante. Il fenomeno, che negli anni scorsi sembrava essersi attenuato fino quasi a scomparire, torna ora a preoccupare la zona.

Le segnalazioni – da quanto si apprende – sono state inviate ad Arpat per chiedere nuove verifiche sull’origine delle emissioni. Nel mirino torna lo stabilimento Eni di Stagno, indicato dai cittadini come possibile fonte delle maleodoranze, anche se saranno gli accertamenti tecnici a stabilire l’eventuale origine del fenomeno. I cittadini hanno lamentato, appunto, che per due notti e due mattine non è stato possibile "aprire le finestre o stare sui terrazzi". L’odore avrebbe raggiunto varie zone della località del litorale che in questi giorni è piena di turisti per le vacanze al mare. "In estate, con il caldo, non poter cambiare aria nelle abitazioni è una situazione insostenibile", lamentano i residenti.