Dovevano essere alla sala dei Notari di Palazzo dei Priori, a Perugia, per il concerto della loro Orchestra delle Cento Città, ospite del programma di Music Fest. Al contrabbasso lui, Davide Geri La Rosa, 54 anni, lei, Tao Huang, 56, al violoncello. I colleghi della formazione musicale li hanno aspettati, chiamati ripetutamente al cellulare, hanno inviato loro messaggi che non non hanno mai avuto risposta. Poi, quando non era più possibile aspettare, il concerto è iniziato senza di loro.
I vigili del fuoco intorno alle 21.40 di venerdì li hanno ritrovati nella camera d’albergo che condividevano. Lui ormai morto, lei priva di conoscenza, da subito apparsa in condizioni critiche. Non arrivavano e non rispondevano al telefono. Anche le sollecitazioni da parte degli addetti dell’hotel Fortuna di via Bonazzi non avevano avuto esito. Iniziato il concerto, chi ha potuto è tornato nell’albergo dove alloggiavano i due musicisti e i loro colleghi ha atteso l’arrivo dei vigili del fuoco che sono entrati nella stanza chiusa trovando conferma a quello che gli strumenti avevano permesso di accertare: monossido di carbonio.
Veleno silenzioso e letale che aveva colpito anche in questo caso. La Rosa era già morto. Il personale del 118 non ha potuto fare altro che dichiararne il decesso. Mentre per Tao Huang si è attivata la catena dei soccorsi che l’ha portata subito al centro iperbarico di Ravenna, dove è tuttora in trattamento. Ricoverata in terapia intensiva in prognosi riservata, è sedata e viene sottoposta a cicli di terapia specifica per conservare le funzioni cerebrali e limitare le conseguenze dell’avvelenamento. Le condizioni vengono giudicate molto gravi. Ma al centro di alta specializzazione si spera.










