HomeLuccaCronacaTra Ariosto e Thomas. La magia di CaposselaSerata da incorniciare al festival “Mont’Alfonso sotto le stelle“ tra musica e poesiaSerata da incorniciare al festival “Mont’Alfonso sotto le stelle“ tra musica e poesiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuattro anni dopo l’omaggio a Ludovico Ariosto, Vinicio Capossela (nella foto) è tornato a Mont’Alfonso per celebrare ancora il letterato ed ex-governatore della Garfagnana, messo in parallelo con gli scritti di Dylan Thomas tratti da “Sotto il bosco di latte”, il racconto a più voci scritto per la radio da Dylan Thomas e recentemente trasmesso da Rai Radio3 nella versione curata dallo stesso Capossela.
Lo spettacolo dal titolo “Di selva in selva – Da Ariosto a Dylan Thomas“ era stato pensato da Vinicio nel bosco, ma per ovvie difficoltà logistiche e per il grande afflusso di spettatori, si è svolto venerdì sera nello spazio della fortezza, con il palco ridotto a una piattaforma rialzata, con poche luci e con più di metà della platea senza sedie, con il pubblico seduto sul prato.
Il bosco (o la selva) è il luogo dell’innocenza, dell’assenza del giudizio, della clandestinità e dell’inconscio. In Ariosto la selva è il luogo degli incontri e delle sparizioni, il luogo magico in cui si gira a vuoto. Capossela, con l’apporto di Ermanno Cavazzoni e di una band minimale (chitarra, voce, violoncello e piano) ha cantato per la prima volta alcune nuove canzoni scritte per un nuovo spettacolo, su questo tema, che girerà l’Italia. La voce registrata di Thomas, gli intermezzi irresistibili di Cavazzoni sull’Orlando Furioso e il racconto sussurrato da Vinicio hanno creato un magico incanto.







