HomeEmpoliCronaca“Forme“ d’arte. I muri del centro prendono vitaLe prime tre opere stanno trasformando il borgo storico di Montespertoli in una galleria a cielo aperto.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMONTESPERTOLI Tutto è nato da un processo partecipato: prima dell’avvio ai lavori, gli artisti e i curatori hanno incontrato la cittadinanza, raccogliendo storie, memorie e testimonianze attraverso interviste e sessioni di documentazione sul campo. È da questo materiale vivo che hanno preso forma i concept e le immagini di ciascun intervento. Ecco il cuore di "FORME", il Festival di Arte Pubblica internazionale a Montespertoli. Oltre la street art, un atto collettivo di restituzione identitaria al territorio.
E così un muralista brasiliano porta viti e ulivi sulla pietra del borgo, mentre due artisti italiani reinterpretano la memoria rurale attraverso trattori, rivoluzioni tecnologiche, mappe medievali, forconi e stemmi antichi. Le prime tre opere stanno già trasformando il borgo in una galleria a cielo aperto, libera e accessibile a tutti.
In via Martini 36 fa bella mostra di sé "Sangiovese e frantoio", opera di Thiago Mazza, uno dei principali esponenti del muralismo brasiliano contemporaneo. A Montespertoli, l’artista ha scelto di lavorare con le due piante identitarie del paesaggio locale, la vite e l’olivo. Prima di dipingere, le ha studiate, fotografate sul territorio.







