HomeAnconaCronacaI ’Poveri cristi’ di Ascanio Celestini: "Apriamoci agli altri senza tornaconto"L’attore il 4 agosto all’Anfiteatro romano di Ancona per il cartellone "Echi. Voci dal passato, suoni del presente"Ascanio CelestiniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl 4 agosto alle ore 21 all’Anfiteatro Romano di Ancona Ascanio Celestini andrà in scena con "Poveri cristi" spettacolo inserito nel cartellone di "Echi. Voci dal passato, suoni del presente". L’artista ci racconta il suo viaggio nell’umanità fragile delle periferie.
Partiamo dal titolo. ’Poveri cristi’ è un modo di dire, detto a volte con fastidio; i suoi personaggi sono poveri cristi. Quanto c’è di sacro nei suoi invisibili? La periferia è ancora un luogo dove può accadere una rivelazione?
"Ho cominciato a scrivere questo racconto nel 2012 e ho chiuso tutti i personaggi e le loro storie in un libro: Poveri Cristi, pubblicato da Einaudi. Sulla carta comincia con due righe: ’Cristo non è sceso dal cielo, ma è salito dalla terra. Questa è la prima frase, ma potrebbe finire qui’. Tutto il sacro che ci serve sta sulla terra: cercarlo oltre l’umano è impossibile, perché siamo umani. Partire dalle stelle non è possibile; dai sassi sui quali inciampiamo sì. San Francesco partiva da lì: i frati minori, prima che un ordine, erano fratelli, i più piccoli, i più semplici. In ogni mio lavoro riparto dallo sguardo dei minori. Non ho alternative: posso trovarli solo nella periferia — non solo quella della città, ma quella della storia e della cronaca".









