HomeRiminiCronacaIl sosia di Pantani: "Sulle strade del Tour inseguo il mito del Pirata"Sergio, operaio in pensione, da anni gira in bici: "Tutti mi scambiano per lui . Mamma Tonina mi ha regalato la divisa originale indossata da Marco".Sergio, operaio in pensione, da anni gira in bici: "Tutti mi scambiano per lui . Mamma Tonina mi ha regalato la divisa originale indossata da Marco".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn elefante magrolino che scriveva poesie. È difficile parlare di Marco Pantani senza che riaffiori quel verso degli Stadio. Perché il Pirata in fondo, è rimasto proprio così: un personaggio sospeso tra realtà e leggenda, capace ancora oggi di emozionare e ispirare. E c’è chi quella leggenda ha deciso di viverla sulla propria pelle. Si chiama Sergio, "il cognome non è importante, non voglio togliere importanza al Pirata" dice lui. Ha 60 anni, è un operaio da poco in pensione e da anni viene scambiato per Marco Pantani ad ogni angolo di strada. Nato a Brescia e ormai riminese d’adozione, per lui non è un travestimento di Carnevale né una trovata per attirare l’attenzione: è qualcosa di molto più profondo.

"Mi è entrato nel cuore e nella mente. Ogni giorno penso a lui. È una forza per me", racconta. Pizzetto, orecchino e bandana. Ogni dettaglio è stato ricostruito con rispetto, fino a farne quasi uno specchio del campione romagnolo. "Ho deciso di somigliargli perché sentivo questa cosa dentro". Un legame che negli anni lo ha portato a conoscere anche la famiglia Pantani. Tutto è iniziato durante l’inaugurazione di una statua dedicata al Pirata. Davanti alla mamma, Tonina Belletti, ricorda un momento di autentico stupore. "Quando mi vide rimase senza parole. Da lì è nata un’amicizia". Un rapporto consolidato nel tempo, tanto che la famiglia gli ha regalato un cimelio dal valore immenso: la divisa originale del Tour de France 1997, quella indossata da Pantani nella storica scalata dell’Alpe d’Huez.