Il pestaggio del trentaduenne ripreso dalle telecamere il 14 marzo 2026Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 2 agosto 2026 – “Notavo una Bmw X1 bianca che procedeva lentamente verso di me e dalla quale usciva il conducente che mi diceva “Fermati A.””. Inizia così il racconto del trentaduenne egiziano A.A., picchiato più di quattro mesi fa a Corsico e sequestrato per due giorni per costringerlo a consegnare 999 euro e a firmare titoli di credito per altri 8mila euro. A valle degli accertamenti investigativi, i carabinieri, coordinati dai pm della Dda, hanno rintracciato e bloccato tra Baranzate, Adro e la cittadina romena di Brasov i quattro egiziani Basha N. di 38 anni, Elsayed N. di 46, Basyouny S. di 29 e Ibrahim A. di 46 e il ventinovenne tunisino Firas G.; ai cinque è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Angelica Cardi.
L’indagine
L’indagine dei militari di Corsico scatta alle 17.05 del 14 marzo, quando gli avventori di un bar segnalano un’aggressione in strada: in via Di Vittorio non c’è più traccia della vittima né di chi lo ha colpito alla testa con una mazza da baseball fino a renderlo incosciente, ma gli investigatori dell’Arma trovano macchie di sangue e banconote da 20 euro palesemente false. Quarantotto ore dopo, A. si presenta in caserma per riferire quello che è accaduto.







